Angioplastica delle arterie tibiali e pedidee nel piede diabetico

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Dr Armando Liso, Interventistica cardiaca e vascolare

Angioplastica delle Tibiali nel Piede Diabetico Ischemico
 

L'angioplastica delle arterie tibiali nel piede diabetico è un trattamento endovascolare che mira a ripristinare il flusso sanguigno nelle arterie bloccate o ristrette della parte inferiore della gamba e del piede. Questa procedura è particolarmente indicata nei pazienti diabetici che soffrono di arteriopatia periferica (PAD), poiché hanno un elevato rischio di sviluppare ulcere ischemiche o necrosi dei tessuti (gangrena) a causa di una ridotta perfusione sanguigna.

Procedura di angioplastica tibiale:

Vantaggi e obiettivi:

  • Ripristino del flusso sanguigno: L'angioplastica mira a migliorare il flusso sanguigno verso i tessuti ischemici del piede, favorendo la guarigione delle ulcere e prevenendo l'amputazione.
  • Riduzione del dolore ischemico: Con una migliore perfusione, i pazienti possono sperimentare una riduzione del dolore causato dall'ischemia cronica.
  • Prevenzione delle complicanze: La rivascolarizzazione riduce il rischio di infezioni gravi e necrosi dei tessuti, migliorando la qualità di vita.

Considerazioni:

I pazienti diabetici devono essere monitorati attentamente dopo la procedura, poiché le arterie tibiali possono essere particolarmente soggette a restenosi (restringimento). In questi casi, può essere necessaria una procedura aggiuntiva.

L'angioplastica tibiale è una tecnica minimamente invasiva e rappresenta una valida alternativa alla chirurgia vascolare tradizionale per i pazienti con piede diabetico che rischiano complicazioni gravi come l'amputazione.

  1. Accesso vascolare: Si accede al sistema vascolare tramite una piccola incisione nell'inguine o nel piede, dove si introduce un catetere attraverso l'arteria femorale o pedidia.

  2. Guida e visualizzazione: Utilizzando tecniche di imaging (come l'angiografia), il catetere viene guidato attraverso le arterie fino al sito di occlusione nelle arterie tibiali. L'angiografia aiuta a visualizzare con precisione il grado di ostruzione.

  3. Dilatazione dell'arteria: Una volta che il catetere a palloncino viene posizionato nel punto di restringimento, il palloncino viene gonfiato per dilatare l'arteria e ripristinare il flusso sanguigno. In alcuni casi, si può impiantare uno stent per mantenere aperto il vaso a lungo termine.

  4. Controllo e chiusura: Dopo il trattamento, si esegue un'altra angiografia per confermare che il flusso sanguigno sia stato ripristinato. L'accesso vascolare viene chiuso e il paziente viene monitorato.

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Procedura di PTA delle arterie Tibiali anteriore e posteriore in piede diabetico. Accesso anterogrado con puntura dell'arteria femorale superficiale.  Progressiva disostruzione della tibiale anteriore sino alla dorsale.  Accesso alla tibiale posteriore attraverso la interdigitale e plantare.  Disostruzione retrograda della tibiale posteriore sino al tronco tibio-peroneale.  Stenting della Femorale superficiale distale.  

Procedura eseguita dal Dr Armando Liso  

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