A livello mondiale, le malattie cardiovascolari (CVD), tra cui la cardiopatia ischemica, hanno causato 18,6 milioni di decessi nel 2019, di cui circa 9,1 milioni attribuibili specificamente alla cardiopatia ischemica. Queste malattie costituiscono il 33% di tutti i decessi globali, rappresentando la principale causa di morte. La mortalità varia significativamente tra le regioni: i tassi più elevati si riscontrano in Europa orientale, Asia centrale, Nord Africa e Medio Oriente, in parte a causa di alti livelli di ipertensione, colesterolo, diabete, e abitudini come il fumo
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Dati italiani:
In Italia, le malattie cardiovascolari sono tra le principali cause di mortalità: il 12% dei decessi tra gli adulti (35-74 anni) è dovuto alla cardiopatia ischemica, mentre l'8% è attribuibile all'infarto miocardico acuto. Anche se il tasso di mortalità per cardiopatia ischemica in Italia è in costante calo dal 1970, continua a rappresentare un problema di salute pubblica rilevante. I tassi di mortalità risultano più alti negli uomini rispetto alle donne, e si osservano differenze geografiche nel Paese, con una maggiore prevalenza nelle regioni del sud
Questi dati evidenziano l'importanza della prevenzione, che include la gestione di fattori di rischio come l'ipertensione, l'alimentazione, l'attività fisica e l'astensione dal fumo.
La cardiopatia ischemica (anche nota come malattia coronarica o cardiopatia coronarica) è una condizione causata dalla riduzione del flusso sanguigno al muscolo cardiaco (miocardio) dovuta a un restringimento o ostruzione delle arterie coronarie. Questo si verifica principalmente per via dell'aterosclerosi, un processo patologico in cui le placche di grasso, colesterolo e altre sostanze si accumulano nelle pareti arteriose, rendendole rigide e strette.
La mancanza di ossigeno e nutrienti, forniti dal flusso sanguigno, può provocare ischemia del tessuto cardiaco, causando sintomi come dolore toracico (angina pectoris) o, nei casi più gravi, infarto miocardico (attacco cardiaco). Se non trattata, la cardiopatia ischemica può portare a insufficienza cardiaca, aritmie o morte improvvisa.
Angina pectoris: Dolore o pressione al petto, spesso descritto come un senso di oppressione, che può irradiarsi a braccia, collo, mandibola o schiena.
Dispnea: Difficoltà respiratoria, specialmente durante lo sforzo fisico.
Palpitazioni: Battito cardiaco irregolare o accelerato.
Fatica cronica: Sensazione di stanchezza o debolezza generale, dovuta alla riduzione della capacità del cuore di pompare sangue ossigenato.
Trattamento della Cardiopatia Ischemica
Il trattamento per la cardiopatia ischemica si concentra su:
Riduzione dei sintomi. Prevenzione delle complicanze (come infarti). Miglioramento della qualità di vita.
Cambiamenti nello stile di vita: Terapie avanzate: Riabilitazione cardiaca: La prognosi dipende dalla gravità della cardiopatia ischemica e dalla tempestività del trattamento. Con una diagnosi precoce e un'adeguata gestione, molti pazienti possono vivere una vita lunga e attiva. Tuttavia, è essenziale mantenere sotto controllo i fattori di rischio come l'ipertensione, il colesterolo alto e il diabete per prevenire la progressione della malattia.
Procedure interventistiche:
Bypass coronarico
Una procedura chirurgica in cui si crea un "ponte" utilizzando un vaso sanguigno prelevato da un'altra parte del corpo, aggirando le arterie coronarie bloccate o ristrette e ripristinando il flusso sanguigno al cuore.
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Ambulatorio Privato Via Francesco Casotti 13 LecceMedicina Moderna Via Brindisi 148, Mesagne (BR) 0831773974Centro Cardiologico S. Riccardo Via Della Costituzione 17/E 61032 Fano, PU Tel 0721801680www.armandoliso.it

La coronarografia
nota anche come angiografia coronarica, è una procedura diagnostica invasiva che consente di visualizzare le arterie coronariche, i vasi sanguigni che forniscono sangue ossigenato al muscolo cardiaco. Questa procedura è fondamentale per valutare la presenza di ostruzioni, stenosi (restringimenti) o altre anomalie che possono compromettere la circolazione coronarica.Durante la coronarografia, viene inserito un catetere in un'arteria (solitamente femorale o radiale) e viene iniettato un mezzo di contrasto. Questo permette di ottenere immagini dettagliate delle coronarie tramite raggi X, evidenziando eventuali problemi come placche di colesterolo o coaguli di sangue.La coronarografia è indicata in pazienti con sintomi di malattia coronarica, come dolore toracico (angina), dispnea o in seguito a eventi cardiaci acuti. Può anche essere utilizzata per pianificare interventi chirurgici o monitorare i risultati di procedure precedenti, come il bypass coronarico.Sebbene sia considerata un esame a basso rischio, la coronarografia è invasiva e comporta alcuni rischi, come reazioni allergiche al mezzo di contrasto e complicazioni legate all'accesso vascolare. È importante che il paziente segua le indicazioni pre-operatorie, inclusi eventuali digiuni e sospensioni di farmaci.In sintesi, la coronarografia è uno strumento diagnostico cruciale per la valutazione della salute cardiaca e la gestione delle malattie coronariche.

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