La stenosi aortica è una patologia cardiaca caratterizzata da un restringimento dell'orifizio della valvola aortica, che impedisce il corretto flusso di sangue dal ventricolo sinistro dell'aorta, l'arteria principale che trasporta il sangue ossigenato dal cuore al resto del corpo. Questa condizione causa un aumento della pressione all'interno del ventricolo sinistro, il quale deve pompare con maggiore forza per superare l'ostruzione. Col tempo, ciò può portare a ispessimento e ingrossamento del ventricolo (ipertrofia ventricolare sinistra), insufficienza cardiaca e altre complicazioni.
I sintomi possono variare in base alla gravità della stenosi e includono:
Dispnea (difficoltà respiratoria), specialmente durante sforzi fisici.
Dolore toracico (angina), dovuto all'aumentata richiesta di ossigeno da parte del cuore.
Svenimenti (sincope), che possono verificarsi durante l'attività fisica a causa della ridotta perfusione cerebrale.
Affaticamento e ridotta tolleranza all’esercizio.
La diagnosi di stenosi aortica si basa su esami strumentali:
Ecocardiogramma: Il test più comune, che permette di visualizzare il flusso attraverso la valvola e la morfologia delle cuspidi.
Cateterismo cardiaco: Utilizzato per misurare la pressione nel ventricolo e confrontarla con l'aorta.
Risonanza magnetica cardiaca (MRI) e TC cardiaca: Possono aiutare nella valutazione delle calcificazioni e delle strutture cardiache.
La stenosi aortica viene trattata in base alla gravità e ai sintomi:
La stenosi aortica è una malattia progressiva che, se non trattata, può portare a insufficienza cardiaca e morte; tuttavia, con un trattamento tempestivo e adeguato, le prospettive per i pazienti possono migliorare significativamente.
Calcificazione della valvola aortica: Comune negli anziani, è causata dall'accumulo di depositi di calcio sulle cuspidi della valvola, che diventano rigide e meno mobili. Valvola aortica bicuspide congenita: Anziché avere le tre cuspidi normali, la valvola ha solo due lembi, aumentando il rischio di degenerazione e stenosi. Febbre reumatica: Anche se meno comune nei paesi sviluppati, può causare cicatrici sulla valvola e contribuire al suo restringimento.
Monitoraggio: Nei pazienti asintomatici o con stenosi lieve, può essere sufficiente il controllo periodico. Sostituzione della valvola aortica (AVR): L'intervento chirurgico più comune per i pazienti sintomatici con stenosi grave.
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La procedura di TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation) è un intervento minimamente invasivo utilizzato per trattare la stenosi aortica, una condizione in cui la valvola aortica si restringe e non si apre correttamente, ostacolando il flusso sanguigno dal cuore al resto del corpo. Ecco una descrizione dettagliata della procedura:
Valutazione Pre-Operatoria: Prima dell'intervento, il paziente viene sottoposto a una serie di esami, inclusi ecocardiogrammi, angiografie
e valutazioni cliniche per determinare l'idoneità alla procedura.
Anestesia: L'intervento può essere eseguito in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale, a seconda delle condizioni del paziente e della preferenza del team medico.
Scelta dell'Accesso: La procedura può essere eseguita attraverso vari approcci:
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